Il 3 giugno del 1929 ebbe inizio una violenta eruzione del Vesuvio, che ci viene descritta da un testimone oculare, don Giuseppe Bifulco.
<< L'eruzione del 1929 sembrò scatenarsi per colpire solo Terzigno. E Terzigno sarebbe stata arsa del tutto senza il miracolo di sant'Antonio.
La lava scivolava verso valle con una velocità di cinque metri l'ora. Nulla si salvava dalla potenza distruttrice del magma incandescente. I rioni Campitelli e Pagano e parte del rione Avini erano già stati ingoiati dal fuoco, che seguitava implacabile la sua marcia.
L'immagine di sant'Antonio venne portata a spalle fin sul luogo del disastro. La chiesa del Santo distava dalla lava poche centinaia di metri. I fedeli pretendevano il miracolo, la statua fu collocata in segno di sfida di fronte la massa di lava di fuoco. La sera, verso le ore 23 il mostro lavico, improvvisamente, si fermò dinanzi alla statua, dividendosi in due rami e proseguendo così fino alle ore 16,30 del giorno successivo (5 giugno) e le stessa chiesa di sant'Antonio rimase incolume, circondata come in un ferro di cavallo. >> Giuseppe Bifulco - Terzigno in un contesto geografico e politico - Istituto Anselmi , Marigliano.
- Author
- Per gentile concessione di Giuseppe Miranda
- Created on
- Wednesday 5 June 1929
- Posted on
- Monday 21 October 2024
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